L’allarme delle associazioni: «Calendario fiscale insostenibile»
In una conferenza stampa, cinque sindacati dei commercialisti hanno presentato un pacchetto di proposte per modificare le scadenze
La riforma fiscale “non semplifica gli adempimenti”, anzi introduce “ulteriori attività che gravano sul già pesante carico di lavoro in capo ai commercialisti e ai loro studi” che, a partire dal prossimo anno, si troveranno a fare i conti con un calendario di scadenze “sostanzialmente insostenibile”.
Mentre il Consiglio dei Ministri si riuniva per approvare in via definitiva i primi decreti attuativi della delega fiscale, tra cui proprio quello in materia di adempimenti, 5 associazioni sindacali dei commercialisti (ADC, ANDOC, ANC, FIDDOC e UNICO) denunciavano, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma, tutte le criticità correlate ai provvedimenti, presentando le loro proposte di modifica al calendario fiscale. Passi l’anticipo di due mesi
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