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ECONOMIA & SOCIETÀ

Autoriciclaggio attraverso polizze assicurative e assegni circolari

Integra il delitto la condotta di chi deposita in banca denaro di provenienza illecita poiché esso viene automaticamente sostituito con denaro pulito

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 28 marzo 2024

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Secondo la giurisprudenza, lo scopo che ha voluto perseguire il legislatore con l’inserimento della fattispecie di autoriciclaggio – punita e prevista dall’art. 648-ter.1 c.p. – è quello di “congelare” ogni utilità economica proveniente da delitto, cioè di impedire che tali beni siano in qualsiasi modo reimmessi nel circuito economico e possano così produrre e determinare ulteriori e illeciti profitti (cfr. Cass. n. 37503/2019). A tal fine la norma, come sollecitato anche in sede internazionale, superando la tradizionale clausola di esclusione prevista per l’autore del reato presupposto, ha introdotto questa specifica e peculiare ipotesi di reato.

La formulazione dell’autoriciclaggio, prevedendo le condotte di “impiego”, “sostituzione”

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