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Venerdì, 31 luglio 2026 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Dalla CDC fino a mille euro per nidi e scuole dell’infanzia

/ REDAZIONE

Venerdì, 31 luglio 2026

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A partire da lunedì prossimo, 3 agosto, gli iscritti alla Cassa di previdenza dei dottori commercialisti potranno inoltrare domanda per ottenere i contributi di partecipazione alle spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi diurni da parte dei propri figli (compresi i minori in affido temporaneo e/o pre-adottivo e in collocamento provvisorio ai coniugi).

Anche quest’anno, infatti, l’ente presieduto da Ferdinando Boccia ha deciso di rifinanziare l’apposito bando, stanziando una cifra complessiva di 1,7 milioni di euro: 1,2 per il rimborso delle spese per asili nido e scuole dell’infanzia, i restanti 500 mila per i centri estivi.

Per quanto riguarda nidi e scuole dell’infanzia, il bando fa riferimento all’anno educativo che va dal 1° settembre 2025 al 31 luglio 2026: il rimborso è pari alla spesa sostenuta (a partire da un minimo di 200 euro), fino a un importo massimo di mille euro per ogni figlio. Per i centri estivi (periodo di riferimento 1° giugno-30 settembre 2026), invece, l’importo massimo ottenibile è pari a 500 euro per figlio.

In entrambi i casi, se le spese di cui si chiede il rimborso sono state già oggetto di altri contributi o sussidi da chiunque erogati, il rimborso verrà determinato solo sulle spese residue. I due contributi sono cumulabili, nel senso che si potrà chiedere il rimborso sia per nido o scuola dell’infanzia che per il centro estivo, ma andranno fatte due richieste distinte. Lo stesso vale per richieste relative a due o più figli: anche in questo caso dovrà essere presentata, sempre attraverso le modalità telematiche messe a disposizione dall’ente, una richiesta per ogni figlio.

Possono partecipare al bando, che scadrà il prossimo 3 novembre, gli iscritti in regola con il versamento dei contributi e non titolari di pensione da chiunque erogata, a esclusione dei titolari di pensione di invalidità e di pensione ai superstiti, che nell’anno d’imposta 2024 (dichiarazione 2025) abbiano dichiarato un reddito professionale non superiore a 35 mila euro. Qualora entrambi i genitori siano iscritti all’ente e in possesso dei requisiti reddituali richiesti, la domanda può essere presentata solo da uno dei due.

“Il periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche – ha commentato il Presidente Boccia tramite un comunicato stampa – rappresenta ogni anno una sfida complessa per le famiglie, in particolar modo per i liberi professionisti. Come Cassa, consideriamo l’accesso ai servizi della prima infanzia e ai centri estivi non solo un’opportunità formativa e di crescita per i più piccoli, ma una leva strategica e concreta a sostegno della conciliazione tra vita privata e impegno professionale. È con questa consapevolezza che abbiamo rinnovato il contributo per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi: un intervento mirato per affiancare la nostra comunità professionale e offrire un supporto tangibile proprio in uno dei periodi dell’anno in cui le scadenze e l’attività lavorativa si fanno più intense”.

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