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Lunedì, 23 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Comunicazione di operazioni transfrontaliere «pericolose» definita

Il Ministero delle Finanze specifica gli eventi che danno luogo all’obbligo di notifica all’Agenzia delle Entrate

/ REDAZIONE

Sabato, 21 novembre 2020

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Il Ministero delle Finanze ha pubblicato sul proprio sito internet il DM 17 novembre 2020, attuativo dell’art. 5 del DLgs. 100/2020 in materia di scambio automatico dei c.d. “meccanismi transfrontalieri di pianificazione aggressiva”.
Il DM contiene, in particolare, le regole tecniche per lo scambio di tali dati, ma detta in realtà disposizioni di più vasta portata ai fini dell’adempimento, il quale riguarda anche il mondo professionale.

L’art. 2, in particolare, individua il valore dei suddetti meccanismi per ciascuna delle operazioni enucleate dai rispettivi “Elementi distintivi” (Hallmark).
L’art. 3 prevede che l’Agenzia delle Entrate rilasci un numero di riferimento a ciascun meccanismo (se non già assegnato da un’altra Amministrazione fiscale), il quale deve essere comunicato dal soggetto a cui è rilasciato agli altri partecipanti di cui è a conoscenza.

L’art. 6 specifica che gli Hallmark contenuti negli Allegati al DLgs. 100/2020 rilevano solo se suscettibili di determinare una riduzione delle imposte dovute. Il successivo art. 7 specifica poi la nozione di “vantaggio principale”, rilevante ai fini di alcuni Hallmark, ritenendolo tale laddove il vantaggio fiscale derivante dall’attuazione del meccanismo transfrontaliero sia superiore al 50% della somma del vantaggio fiscale medesimo e dei vantaggi extrafiscali.

Di particolare interesse è l’art. 8 del DM, il quale attua l’art. 5 comma 2 del DLgs. 100/2020, prevendendo una “ulteriore specificazione degli elementi distintivi dei meccanismi” e chiarendo una serie di aspetti specifici al ricorrere dei quali scatta l’obbligo di comunicazione. Sono presi in considerazione, in particolare, gli Hallmark D, ovvero le operazioni o le strutture mediante le quali vengono aggirati gli obblighi di scambio di informazioni dei conti finanziari con il Common Reporting Standard, ad esempio attraverso particolari prodotti che non rappresentano conti finanziari o attraverso artifici di ingegneria finanziaria che coinvolgono l’utilizzo di strutture che non esercitano un’attività effettiva (l’azione dell’Unione europea è, su questo punto, parallela a quella del documento OCSE “Model mandatory disclosure rules for CRS avoidance arrangements and opaque offshore structures”, espressamente richiamato nel preambolo al decreto).

La Sezione I dell’Allegato A al nuovo DM pone alcuni esempi di aggiramento quali l’uso di un prodotto finanziario non soggetto all’obbligo di comunicazione, ma che fornisce le funzionalità di base di un conto oggetto di comunicazione (ad esempio, determinati tipi di moneta elettronica o determinati contratti derivati), oppure i pagamenti effettuati da un trust per conto di un beneficiario, oppure ancora le strategie di trasformazione di attività finanziarie in attività non finanziarie (ad esempio, oro o metalli preziosi).

La Sezione II dell’Allegato A pone, invece, esempi di meccanismi che utilizzano una struttura offshore opaca. Sono tali, ad esempio, l’utilizzo di trust in cui il trustee gestisce il trust in base alle istruzioni di un altro soggetto non riconosciuto come trustee o protector, oppure un meccanismo che utilizza persone o istituti giuridici costituiti in giurisdizioni con deficit nelle procedure di individuazione del titolare effettivo.

Va da ultimo ricordato che, a norma dell’art. 7 del DLgs. 100/2020, gli intermediari sono tenuti a comunicare i dati in precedenza indicati all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni a decorrere dal giorno seguente a quello in cui il meccanismo è messo a disposizione per l’attuazione o a quello in cui è stata avviata l’attuazione, ovvero dal giorno seguente a quello in cui la consulenza o assistenza è stata prestata. Solo nel caso di marketable arrangements (ovvero, di strutture “in serie” proposte alla generalità dei clienti, o a un segmento particolare), è necessario effettuare report trimestrali.

È però previsto che, in via transitoria:
- i meccanismi transfrontalieri la cui prima fase è stata attuata tra il 25 giugno 2018 (data di entrata in vigore della direttiva 2018/822/Ue) e il 30 giugno 2020 sono comunicati entro il 28 febbraio 2021 (art. 8 del DLgs. 100/2020);
- i dati relativi al periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 sono comunicati entro 30 giorni dal 1° gennaio 2021.

A norma dell’art. 9 comma 2 del DLgs. 100/2020, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione delle Amministrazioni delle Autorità competenti degli altri Stati membri entro un mese a decorrere dalla fine del trimestre in cui le ha ricevute. È previsto che il primo invio avvenga entro il 30 aprile 2021.
Tali termini “transitori” attuano le proroghe concesse nel contesto dell’emergenza COVID dall’art. 27-bis della direttiva 2011/16/Ue, inserito dall’art. 1 della direttiva 2020/876/Ue.

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