Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 27 novembre 2022

IL CASO DEL GIORNO

Bonus edilizi ad ampio raggio anche per le imprese

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI

Venerdì, 25 novembre 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

I bonus edilizi riconosciuti nella forma di detrazioni dall’imposta lorda sui redditi (salvo esercizio per una delle opzioni di cui all’art. 121 del DL 34/2020) di cui una impresa può risultare beneficiaria, relativamente ai propri immobili strumentali, patrimoniali o merce (ris. Agenzia delle Entrate 25 giugno 2020 n. 34), sono:
- l’ecobonus 50-65-70-75%, di cui all’art. 14 del DL 63/2013;
- il sismabonus 50-70-75-80-85%, di cui all’art. 16 del DL 63/2013;
- l’ecosismabonus 80-85%, di cui al comma 2-quater.1 dell’art. 14 del DL 63/2013;
- il bonus facciate 60% (già 90%), di cui all’art. 1 commi 219-223 della L. 160/2019;
- il bonus eliminazione barriere architettoniche 75%, di cui all’art. 119-ter del DL 34/2020.

Tutti i bonus che precedono, essendo riconosciuti nella forma di detrazione sia ai fini IRPEF, sia ai fini IRES, possono essere fruiti sia dalle imprese i cui redditi sono assoggettati a IRPEF (ditte individuali, società di persone e società a responsabilità limitata interamente partecipate da persone fisiche che abbiano optato per la trasparenza fiscale ex art. 116 del TUIR), sia dalle imprese i cui redditi sono assoggettati a IRES (società di capitali ed enti commerciali e non commerciali).

Le imprese i cui redditi sono assoggettati a IRPEF (ditte individuali, società di persone e società a responsabilità limitata interamente partecipate da persone fisiche che abbiano optato per la trasparenza fiscale ex art. 116 del TUIR) possono altresì beneficiare del bonus casa 50%, di cui all’art. 16-bis del TUIR, seppure limitatamente agli interventi di recupero edilizio relativi a immobili a destinazione abitativa che non costituiscano per l’impresa beni strumentali o beni merce.

In altre parole, solo per gli interventi relativi a immobili a destinazione abitativa che costituiscono per l’impresa IRPEF beni immobili patrimoniali che, in quanto tali, concorrono alla formazione del reddito di impresa secondo le regole proprie di determinazione dei redditi fondiari, anziché sulla base dell’analitica contrapposizione dei ricavi e dei costi a essi afferenti (questa linea interpretativa, ribadita da ultimo nella Guida Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, aggiornamento di ottobre 2022, si è mantenuta costante sin dalle prime C.M. 24 febbraio 98 n. 57 e 11 maggio 98 n. 121, § 2.3).
Il bonus 50% di cui all’art. 16-bis del TUIR è invece precluso alle imprese i cui redditi sono assoggettati a IRES, perché questo bonus è un’agevolazione riconosciuta nella forma di detrazione soltanto ai fini IRPEF.

Le imprese, sia IRPEF che IRES, possono infine beneficiare anche del superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, ma limitatamente agli interventi che vengono effettuati sulle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa di cui esse sono condomini, in quanto proprietarie di una o più delle unità immobiliari in cui risulta suddiviso l’edificio.
In tal caso, infatti, l’intervento sulle parti comuni è effettuato dal condominio e l’impresa, al pari degli altri condomini, può beneficiare del superbonus sulla parte di spese che risultano a suo carico, in base ai millesimi o al diverso accordo condominiale di ripartizione delle spese, ai sensi dell’art. 1123 c.c.

Solo le imprese individuali possono beneficiare del superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020 anche sugli interventi relativi a singole unità immobiliari, fermo restando però che deve trattarsi di unità immobiliari adibite promiscuamente ad abitazione ed esercizio dell’impresa e che la detrazione compete solo per la metà della misura piena.

Così come, sempre per le sole imprese individuali, il bonus casa 50%, di cui all’art. 16-bis del TUIR, può spettare per la metà della misura piena su immobili a destinazione abitativa che vengono utilizzati promiscuamente anche per l’esercizio dell’impresa (per le altre imprese IRPEF, come si è detto, il bonus casa 50% può competere soltanto quando l’immobile a destinazione abitativa costituisce per l’impresa un immobile patrimoniale, non, quindi, uno strumentale per destinazione anche soltanto in parte).

TORNA SU