Esenzione IVA da valutare per i servizi di fundraising resi alla SGR
Con la risposta a interpello n. 11 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate si è espressa sui servizi riconducibili alla “gestione dei fondi comuni di investimento”, ai fini dell’esenzione IVA ex art. 10 comma 1 nn. 1), 4) e 9) del DPR 633/72.
Nel caso di specie, la società istante è una SGR che ha istituito un fondo comune di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso; essa intende avvalersi dei servizi resi da un advisor per la commercializzazione delle quote di tale fondo (c.d. servizi di fundraising).
Richiamando i precedenti di prassi (es. risposte a interpello nn. 489/2022 e 628/2020), viene rilevato che, per fruire dell’esenzione di cui all’art. 10 comma 1 n. 1) del DPR 633/72, il fondo dev’essere equiparabile agli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR). Al riguardo, la Corte di Giustizia Ue comprende tra i fondi comuni di investimento gli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (c.d. OICVM), che hanno per oggetto esclusivo “l’investimento collettivo in valori mobiliari dei capitali raccolti presso il pubblico, il cui funzionamento è soggetto al principio della ripartizione dei rischi”; inoltre, sono tali anche quelli che, pur non costituendo OICVM, “presentano caratteristiche identiche a questi ultimi” o, quanto meno, comparabili.
Per quanto riguarda la qualificazione dei suddetti servizi come prestazioni di “mandato, mediazione e intermediazione” concernenti “operazioni relative ad azioni, obbligazioni o altri titoli non rappresentativi di merce” esenti IVA ex art. 10 comma 1 nn. 4) e 9) del DPR 633/72, l’Agenzia delle Entrate richiama la Corte di Giustizia Ue 5 luglio 2012 causa C-259/11, osservando come la nozione di negoziazione riguardi l’attività svolta da un soggetto che non è parte del contratto relativo al prodotto finanziario. Tale servizio è reso a una delle parti contrattuali che lo remunera come distinta attività di mediazione.
Alla luce di ciò, spetterà alla società istante verificare, nel caso specifico, se i servizi di fundraising resi dall’advisor possano, o meno, beneficiare dell’esenzione IVA.
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