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Avviata la procedura di infrazione Ue contro l’Italia sulle case green

/ REDAZIONE

Giovedì, 12 marzo 2026

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La Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora a 19 Stati membri, tra cui l’Italia, perché non hanno presentato una proposta di piano nazionale di ristrutturazione degli edifici richiesto dalla direttiva sulle case green entro il 31 dicembre 2025 (si veda “Due anni di tempo per adottare la direttiva sulle case green” del 9 maggio 2024).

La Commissione spiega che questi piani sono uno strumento strategico che permette agli Stati di trasformare il loro parco immobiliare in una risorsa ad alte prestazioni, efficiente sotto il profilo energetico e decarbonizzata entro il 2050. Definendo percorsi di ristrutturazione prevedibili e chiare traiettorie a lungo termine, tali piani sosterranno la piena attuazione della direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia (direttiva Ue 2024/1275) e garantiranno stabilità e prevedibilità degli investimenti. Il miglioramento della prestazione energetica degli edifici contribuisce a ridurre le bollette energetiche.

La presentazione tempestiva dei progetti di piani consente alla Commissione di valutare efficacemente la strategia di ciascuno Stato membro, garantendo che i piani messi a punto siano completi, attuabili e allineati agli obiettivi aggiornati nazionali e dell’Ue in materia di clima ed energia.

La Commissione invita i 19 Stati membri interessati, tra cui ci sono anche Francia e Germania, a presentare i loro progetti di piani senza indebito ritardo. Gli Stati hanno ora due mesi per rispondere alle lettere di costituzione in mora. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

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