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Da Assonime un Vademecum operativo al whistleblowing

/ REDAZIONE

Martedì, 21 aprile 2026

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Ieri, 20 aprile 2026, è stato pubblicato da Assonime un Vademecum operativo in materia di whistleblowing, in cui si offre una sintesi dei principali adempimenti e delle criticità applicative emerse alla luce delle nuove Linee Guida ANAC.

Si ricorda infatti che l’ANAC, con delibera n. 478/2025, ha approvato le Linee guida n. 1/2025 sui canali interni di segnalazione, fornendo indicazioni sulle relative modalità di gestione, mentre con delibera n. 479/2025 ha apportato modifiche e integrazioni alle Linee guida approvate con delibera n. 311/2023 con riferimento alle segnalazioni esterne, per assicurare la coerenza dei contenuti e superare alcune criticità segnalate dai soggetti tenuti ad applicare il DLgs. 24/2023 (si veda “Nuove linee guida sui canali interni per il whistleblowing” del 16 dicembre 2025).

Le nuove Linee guida sulla gestione dei canali interni di segnalazione non sostituiscono né modificano le precedenti, ma “le integrano e le completano al fine di armonizzare le pratiche operative, garantire una maggiore coerenza interpretativa tra i vari strumenti e istituti disciplinati dal decreto legislativo n. 24/2023, fornire un supporto operativo agli enti e rendere più efficace il sistema di tutele del whistleblower”.

Nel Vademecum di Assonime vengono proposte alcune indicazioni operative utili per le imprese nell’implementazione e nella gestione dei sistemi di whistleblowing; il documento si concentra in particolare su alcuni profili, come: il ruolo delle organizzazioni sindacali; le modalità di effettuazione delle segnalazioni; il ruolo e le attività del gestore del canale; il coordinamento tra la disciplina whistleblowing e il modello organizzativo di cui al DLgs. 231/2001; la gestione delle segnalazioni nei gruppi di imprese.

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