Esenzione «madre-figlia» con certificazioni tardive
Si consolida l’approccio teso alla verifica dei soli requisiti sostanziali
È giunta ieri dalla Cassazione, con il deposito dell’ordinanza n. 13128, una conferma di rilievo in merito alla spettanza dei benefici “madre-figlia” anche se le certificazioni del percipiente non residente
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