ACCEDI
Venerdì, 29 maggio 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Per gli operai agricoli e florovivaisti da giugno retribuzioni in aumento del 3,4%

/ REDAZIONE

Venerdì, 29 maggio 2026

x
STAMPA

A cinque mesi dalla sua scadenza, intervenuta lo scorso 31 dicembre, nella giornata di ieri è stato siglato l’Accordo per il rinnovo del CCNL 23 maggio 2022 (si veda “Nuove retribuzioni da giugno per gli operai agricoli e florovivaisti” del 31 maggio 2022), contenente la disciplina applicabile agli operai agricoli e florovivaisti (codice CNEL A011).

Nell’attesa che il testo integrale consenta analisi più approfondite, il comunicato unitario diramato dalle OO.SS. firmatarie (Flai-Ccil, Fai-Cisl e Uila-Uil) e il comunicato stampa di Confagricoltura evidenziano in primo luogo il tema della tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni.

L’aumento previsto per il biennio 2026-2027, che coinvolgerà circa 170 mila imprese e oltre 1 milione di lavoratori, è pari al 5,1%, distribuito per due terzi (vale a dire il 3,4%) già dal prossimo mese di giugno, e per la parte residua (1,7%) da gennaio 2027. Prevista per settembre 2027 una verifica degli andamenti inflattivi del biennio, al fine di recuperare l’eventuale differenziale.

Appare significativa, in ottica di valorizzazione della continuità professionale, la previsione di un elemento retributivo aggiuntivo pari allo 0,4%, spettante a quegli operai a tempo determinato che per almeno 3 anni consecutivi abbiano prestato attività lavorativa presso la stessa azienda per almeno 150 giornate.

L’obiettivo della stabilizzazione della manodopera viene perseguito attraverso la previsione di contratti con garanzia di durata triennale, mentre sul tema dei lavoratori migranti sono state previste 4 ore di permesso per l’assolvimento degli adempimenti connessi al permesso di soggiorno, nonché agevolazioni nella fruizione di ferie e permessi per facilitare periodi di rientro nei Paesi d’origine.

Da segnalare infine, tema questo di grande attualità, l’individuazione dei criteri di determinazione del trattamento economico complessivo (TEC), elemento di riferimento per la determinazione del salario giusto introdotto dall’art. 7 del DL 30 aprile 2026 n. 62.

TORNA SU