Commercialisti: «Sospendere le scadenze per i Campi Flegrei»
Disporre una “congrua proroga” degli adempimenti e dei versamenti tributari, fiscali e contributivi nei territori dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, colpiti dal sisma del 31 luglio. È questa la richiesta che il Consiglio nazionale dei commercialisti, l’Ordine di Napoli e l’ANC hanno avanzato ai vertici dell’Amministrazione finanziaria.
Il tema è stato oggetto di un incontro, tenutosi ieri a Roma, tra Maurizio Leo, Viceministro all’Economia, Elbano de Nuccio e Vincenzo Moretta, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del CNDCEC. Questi ultimi hanno rappresentato la situazione di “disagio e difficoltà che stanno affrontando imprese e professionisti nello svolgimento delle normali attività lavorative”, chiedendo che i provvedimenti propedeutici alla sospensione degli adempimenti vengano assunti “con urgenza”.
“È necessario che Stato intervenga con tempestività”, ha sottolineato il Presidente dell’ODCEC partenopeo Matteo De Lise, secondo cui le verifiche di agibilità degli immobili, le limitazioni alla mobilità e le difficoltà operative degli studi professionali renderanno “particolarmente complesso rispettare le prossime scadenze, in particolare quelle del 20 agosto”. Per questo, si chiede che la proroga riguardi non solo i contribuenti aventi la residenza e la sede legale o operativa nei territori colpiti dal sisma, ma anche quelli che si affidano a professionisti colpiti dall’evento calamitoso.
Per l’ANC, sarà importante anche tutelare i contribuenti interessati dalle definizioni agevolate, considerando che lo scorso 31 luglio ricorrevano diverse scadenze. “È indispensabile – scrive il Presidente Marco Cuchel – prevedere la rimessione in termini per la rottamazione-quinquies e il differimento del termine del 5 agosto per la rottamazione-quater e per i contribuenti riammessi, salvaguardando integralmente gli effetti delle procedure e impedendo che l’omesso o tardivo pagamento, dovuto a circostanze eccezionali, determini l’inefficacia della definizione o la perdita dei relativi benefici”.
In più, CNDCEC e ODCEC di Napoli hanno anche chiesto alla Cassa dottori commercialisti di valutare la possibilità di “mettere in atto specifiche misure di assistenza straordinaria, comprese eventuali sospensioni, differimenti o altre forme di agevolazione della contribuzione previdenziale per gli iscritti direttamente colpiti dall’evento”.
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