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Presentati 31 emendamenti al DL di proroga della voluntary disclosure

/ REDAZIONE

Venerdì, 9 ottobre 2015

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Sono 31 gli emendamenti al DL 153/2015, in materia di finanza pubblica, che contiene la proroga della voluntary disclosure, presentanti in Commissione Finanze al Senato.
I più numerosi, nove, arrivano dal Pd, sette da Conservatori e Riformisti, cinque dalla Lega, quattro da Gal, tre dal M5S, due da Forza Italia e uno dal gruppo Misto.

La maggior parte degli emendamenti mira a rivedere le scadenze per l’applicazione della nuova disciplina della contribuzione volontaria. In particolare, il M5S vuole introdurre sistemi sanzionatori per le adesioni successive al 30 settembre. Nel verso opposto si pongono alcuni emendamenti a firma FI, che estenderebbero i termini fino al 2017.

Sono numerosi anche gli emendamenti che rivedono le misure relative ai redditi degli Italiani residenti all’estero e dei transfrontalieri. Un emendamento del Pd preciserebbe che i redditi degli Italiani all’estero, purché tassati nei Paesi di residenza, non si considerano assoggettati alla disciplina della contribuzione volontaria.
Un emendamento simile porta la firma leghista, mentre quattro emendamenti di Cor modificano le modalità di trattamento dei dati degli aderenti alla nuova disciplina di voluntary disclosure attraverso l’istituzione di un apposito ufficio gestito dall’Agenzia delle Entrate. (Redazione)

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