ACCEDI
Lunedì, 23 marzo 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Collaborazione tra Ministero e INPS per i controlli sulle decontribuzioni irregolari

/ REDAZIONE

Mercoledì, 30 settembre 2015

x
STAMPA

Questa mattina, al Ministero del Lavoro, si è tenuto un incontro per fare il punto sugli accertamenti nei confronti delle imprese che fruiscono dell’esonero contributivo triennale, introdotto dalla legge di stabilità, per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato privi di occupazione stabile da almeno sei mesi.
All’incontro, alla presenza del Ministro Poletti, hanno partecipato i responsabili della vigilanza dello stesso Ministero e dell’INPS. La Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ha infatti avviato, dal mese di giugno, specifici accertamenti, che ora vengono rafforzati attraverso una stretta collaborazione con l’Istituto previdenziale.

Nel frattempo, in almeno cinque Province – si legge nel comunicato stampa del Ministero – sono stati accertati casi di illegittima fruizione dell’esonero contributivo, mentre in gran parte del territorio italiano gli accertamenti sono ancora in corso o stanno per iniziare.

I possibili comportamenti elusivi volti alla precostituzione artificiosa delle condizioni utili a godere dell’esonero saranno oggetto di attenzione attraverso l’incrocio delle banche dati già esistenti. L’INPS fornirà infatti a ciascuna Direzione territoriale del lavoro la lista delle imprese interessate e saranno esaminate le posizioni lavorative, anche precedenti, del personale per il quale si fruisce dell’esonero.
In tal modo sarà possibile evidenziare quei comportamenti fraudolenti, rispetto ai quali saranno attivate specifiche iniziative ispettive e adottati gli opportuni provvedimenti penali e civili, che potranno coinvolgere anche eventuali soggetti terzi che abbiano contribuito alla realizzazione di questi comportamenti.

Nel corso dell’incontro è stato definito un puntuale monitoraggio delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti, al fine di adottare possibili ulteriori iniziative finalizzate a contrastare o prevenire queste forme di abuso. (Redazione)

TORNA SU