In crescita dell’1,3% le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi del 2015
Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2015 le entrate tributarie e contributive sono entrambe cresciute, facendo registrare nel complesso un aumento dell’1,3% (6.308 milioni in più) rispetto all’analogo periodo del 2014. A renderlo noto è il Ministero dell’Economia nel consueto Rapporto redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e disponibile agli indirizzi www.finanze.it e www.rgs.mef.gov.it. L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 novembre scorso.
Per quanto riguarda le entrate tributarie, nel periodo esaminato sono cresciute dell’1,1% (+ 3.462 milioni).
Nei primi nove mesi del 2015 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 301.137 milioni di euro (+ 9.862 milioni di euro, + 3,4%), in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare risultano pari a 163.998 milioni di euro (+ 8.738 milioni di euro, + 5,6%) le imposte dirette e a 137.139 milioni di euro (+ 1.124 milioni di euro, + 0,8%) le imposte indirette.
La crescita delle entrate tributarie compensa ampiamente il venir meno del gettito dell’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia e dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, i cui versamenti erano stati previsti per il solo anno 2014.
Positivo il gettito dell’IRPEF (+ 7.698 milioni di euro, + 6,5%), influenzato principalmente dal buon andamento delle ritenute lavoro dipendente (+7.226 milioni di euro). Secondo il MEF tali numeri risentono degli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni relative al meccanismo dei rimborsi da assistenza fiscale (semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi
precompilata). Le ritenute sui redditi di lavoro dipendente risentono inoltre: dei minori versamenti effettuati dai sostituti d’imposta (circa 1.644 milioni di euro) dovuti al riconoscimento del bonus di 80 euro; del versamento di 777 milioni di euro che l’INPS ha versato il mese di settembre 2014 e che si riferivano al mese di ottobre dello stesso anno. Omogeneizzando i dati con gli elementi sopra individuati, le ritenute di lavoro dipendente registrano un aumento più contenuto pari a + 2,2%.
Tra le imposte indirette, l’IVA risulta in aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 del 3,5% (+ 2.707 milioni di euro).
Le entrate tributarie degli enti territoriali, nel periodo gennaio-settembre 2015, segnano una crescita rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente: si registrano complessivamente entrate per 39.284 milioni di euro (+ 1.889 milioni di euro, + 5,1%). Il confronto è influenzato dal gettito della “mini IMU” versata a gennaio 2014 ma di competenza dell’anno 2013 e per altro verso dal gettito dell’acconto TASI 2015 (scadenza 16 giugno), pari a 2.462 milioni di euro (+185,3 per cento). Per questa ultima imposta la variazione positiva di + 1.599 milioni di euro è dovuta alla circostanza che nel 2015 il versamento dell’acconto di giugno ha interessato la totalità dei Comuni mentre nel 2014 aveva come riferimento solo i Comuni che avevano deliberato in materia entro il mese di maggio 2014.
Infine, per quanto riguarda le entrate contributive, gli incassi dei primi nove mesi del 2015 sono risultati pari a 159.792 milioni di euro, con un aumento di 2.846 milioni di euro (+1,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2014.
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