Ddl. di stabilità, allo studio «sconti» sulla tassazione immobiliare per figli e coppie separate
Via le tasse sulla casa anche per le abitazioni lasciate da chi si separa all’ex coniuge, a patto che si sia proprietari di un solo immobile. Sarebbe questa una delle ipotesi al vaglio di maggioranza e Governo per agevolare con la legge di stabilità i separati/divorziati. Il criterio di un solo immobile di proprietà potrebbe essere usato anche per dare lo sconto alle case date in comodato d’uso ai figli.
In sostanza, solo chi è proprietario di un unico immobile, e sceglie (o deve, come nel caso delle coppie che si separano) di lasciarlo a parenti stretti, andando a sua volta a vivere in affitto, potrebbe usufruire dell’agevolazione. In questi giorni c’è stato un forte pressing per intervenire in favore di chi dà un’abitazione in comodato d’uso ai parenti in linea diretta, tipicamente i genitori con i figli, ma anche per venire incontro a chi si separa e lasciando il tetto coniugale si ritrova anche a pagare le tasse sul mattone come se si avesse una “seconda casa” (quindi IMU e TASI).
La soluzione, viene spiegato, limiterebbe certo l’intervento, in particolare sul comodato d’uso, ma consentirebbe di evitare “abusi”, come quello di scuola di dare in comodato la casa al mare ai figli per non pagarci le tasse seconda casa, oppure che chi è multiproprietario possa, senza cambiare l’intestazione degli immobili, farli figurare in capo a diversi parenti pur di non pagare le tasse dovute.
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