Sulle istanze di interpello l’Agenzia delle Entrate detta le nuove regole
Con il provvedimento di oggi l’Agenzia delle Entrate detta le nuove regole per le istanze di interpello presentate ai sensi dello Statuto dei diritti del contribuente. Viene data così attuazione all’art. 8 del DLgs. 156/2015, che ha operato una generale revisione della disciplina.
La notizia è stata data dall’Agenzia tramite un comunicato stampa, in cui si spiega che il provvedimento opera una “tendenziale regionalizzazione” degli interpelli: tutte le istanze relative ai tributi erariali, indipendentemente dalla tipologia, devono essere presentate alle Direzioni regionali competenti in funzione del domicilio fiscale del contribuente; tutte le istanze di competenza del ramo Territorio devono essere inviate alla Direzione Regionale nel cui ambito opera l’ufficio competente ad applicare la norma tributaria oggetto di interpello. A questa regola generale vi sono alcune eccezioni.
Infine, in attesa dell’implementazione e dell’avvio dell’apposito servizio telematico dedicato, vengono “allineati” i canali di comunicazione consentiti tra contribuenti ed amministrazione, prediligendo l’utilizzo della posta elettronica certificata nei confronti dei soggetti che sono obbligati a dotarsi di un indirizzo ovvero per coloro che, pur non essendo obbligati, lo forniscano nell’istanza presentata.
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