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Nuovi minimi per il petrolio, ma le Borse rimbalzano

/ REDAZIONE

Martedì, 12 gennaio 2016

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Il petrolio tocca nuovi minimi dal dicembre 2003 e sfonda la soglia dei 30 euro. Sui mercati azionari però, complice anche un tentativo di recupero del brent, scatta il rimbalzo, dopo quattro sedute in calo. Corrono i titoli delle auto grazie ai dati incoraggianti sulle vendite in Cina, mentre a Milano (+1,09%) volano i titoli del lusso, dopo le forti vendite dei giorni scorsi sull’incertezze per l’economia cinese. Manca invece un rimbalzo convinto a Piazza Affari di Mps, ieri sotto attacco assieme a Carige. In Borsa l’istituto senese vale ancora meno di 1 euro (0,92) e recupera appena lo 0,24%. Anche la banca ligure mantiene quotazioni da “prefisso telefonico” (0,96), pur segnando un recupero ben più convinto (+7,7%).

Tornando al petrolio, nel mattino il brent aggiorna i minimi dall’aprile del 2004 sfondando i 30,5 dollari al barile. Con il passar delle ore recupera e quando partono le quotazioni a New York sono perfino in rialzo (+1,5%), dando respiro ai mercati azionari europei. In serata, però, anche Oltreoceano le quotazioni vanno letteralmente a picco, tra i timori che nell’aggiornamento settimanale del mercoledì emergerà un nuovo e deludente aumento delle scorte: il greggio Wti a New York scivola su livelli che non vedeva da dodici anni, con un tonfo del 4,7% a 29,93 dollari, rompendo un’importante soglia psicologica. Il quadro poi resta complesso e l’ombra della sovrapproduzione preoccupa ormai anche le grandi banche d’affari: dopo la voce quasi solitaria di Goldman Sachs nei giorni scorsi, oggi anche Citigroup si è spinta a prevedere che le quotazioni possano crollare fino a 20 dollari al barile.

Le Borse europee, intanto, mettono comunque in cassaforte un recupero, seppur senza euforia. L’indice paneuropeo Euro Stoxx risale dell’1,23%, Londra avanza dello 0,98%, Parigi dell’1,53% e Francoforte dell’1,63%. All’alba Tokyo aveva chiuso in calo del 2,71%, seguendo a ruota il tonfo della vigilia a Shanghai, visto che lunedì la piazza giapponese era chiusa. Il listino cinese per parte sua recupera il tonfo della vigilia con un progresso di appena lo 0,2%. In serata, infine, dopo una giornata in altalena, c’è stata una chiusura in netto rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,72% a 16.517,04 punti e il Nasdaq l’1,03% a 4.685,92 punti. Bene anche l’indice S&P500, che sale dello 0,78% a 1.938,74 punti.

Va intanto bene la prima asta di Bot del 2016: in giornata il Tesoro ha venduto tutti i 7 miliardi di euro di Bot a un anno con tassi in calo. Il rendimento medio è sceso a -0,074% da -0,003% del mese scorso. Rallenta la domanda con un rapporto di copertura pari a 1,38 da 1,65 precedente. Sul fronte degli spread, dopo aver sfondato di nuovo i 100 punti sul Bund tedesco con le turbolenze cinesi, in giornata il differenziale di rendimento tra i Btp a dieci anni e il pari scadenza tedesco è a 108 punti, con un rendimento dell’1,61%.

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