X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 18 novembre 2018

Impresa

Anche nel concordato non si sfugge alla bancarotta

La Cassazione sottolinea come siano applicabili anche le circostanze aggravanti

/ Maurizio MEOLI

Giovedì, 8 novembre 2018

Ai sensi dell’art. 236 comma 2 n. 1 del RD 267/1942, nel caso di concordato preventivo si applicano le disposizioni dei precedenti artt. 223 e 224 – in tema di bancarotta impropria fraudolenta e semplice – agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci ed ai liquidatori di società.

Al riguardo, la Cassazione, nella sentenza n. 50489, depositata ieri, sottolinea, in primo luogo, come, a seguito dei recenti interventi di riforma della materia fallimentare, il presupposto di accesso alla procedura di concordato preventivo non sia più lo stato di insolvenza, ma la crisi dell’impresa; crisi che, da un lato, può comprendere anche l’insolvenza (cfr. l’art. 160 comma 3 del RD 267/1942), ma, dall’altro, non coincide in via esclusiva con lo stesso. Con la riforma,

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU