X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 23 marzo 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Più limiti al consolidato fiscale con controllate estere

Le Conclusioni dell’Avvocato Ue di ieri pongono «paletti» maggiormente definiti all’utilizzo delle perdite fiscali delle partecipate non residenti

/ Gianluca ODETTO

Venerdì, 11 gennaio 2019

Il filone giurisprudenziale che si è recentemente sviluppato sul tema dell’utilizzo delle perdite fiscali prodotte da entità estere del gruppo si è arricchito ieri, 10 gennaio 2019, di ulteriori ed interessanti interventi, rappresentati dalle Conclusioni dell’Avvocato generale presso la Corte di Giustizia dell’Unione europea relative alle cause C-607/17 e C-608/17.

In termini generali, la Corte di Giustizia ha stabilito, con la sentenza del 22 febbraio 2018 relativa alle cause C-398/16 e C-399/16 (X BV e X NV), che contrastano con il diritto comunitario (nella fattispecie, con l’art. 49 del Trattato di funzionamento dell’Unione in materia di libertà di stabilimento) le legislazioni degli Stati membri che prevedono l’impossibilità di consolidare i risultati

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU