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Lunedì, 16 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Distribuzioni di utili di natura qualificata deliberate fino al 31 dicembre 2017 con le vecchie regole

/ REDAZIONE

Venerdì, 7 giugno 2019

Anche alle distribuzioni di utili deliberate entro il 31 dicembre 2017 risulta applicabile il regime fiscale previgente.
Con la ris. n. 56 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il corretto trattamento degli utili derivanti dal possesso di partecipazioni qualificate e percepiti da persone fisiche non imprenditori, alla luce della riforma del regime fiscale dei dividendi operata dall’art. 1 commi da 999 a 1006 della L. 205/2017.

Si ricorda che la riforma ha uniformato l’imposizione gravante sugli utili di natura qualificata e non qualificata percepiti dalle persone fisiche non imprenditori, prevedendo anche per i primi la ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 26% in luogo della tassazione con le aliquote marginali IRPEF su una base imponibile parziale (40%, 49,72% o 58,14%, a seconda del periodo di formazione degli utili). Benché la novità si applichi per i dividendi percepiti dal 1° gennaio 2018, la L. 205/2017 ha previsto un’apposita disciplina transitoria in base alla quale, alle distribuzioni di dividendi di natura qualificata deliberate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022 e aventi a oggetto utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, continuano ad applicarsi le norme del DM 26 maggio 2017.

Anche se la norma fa riferimento alle distribuzioni di utili deliberate “dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022”, sulla base di un’interpretazione logico-sistematica l’Agenzia delle Entrate ritiene che il regime transitorio valga per gli utili distribuiti anche sulla base di delibere adottate fino al 31 dicembre 2017.

La ris. sottolinea poi che per la corretta applicazione del regime transitorio occorre che la società emittente tenga separata evidenza delle riserve di utili prodotti:
- fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007;
- nel periodo compreso dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2016;
- nel periodo compreso dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017;
- successivamente all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017.
A tal fine, la società ne darà separata evidenza nel “Prospetto del capitale e delle riserve” del quadro RS del modello di dichiarazione dei redditi delle società di capitali. Di conseguenza, nella certificazione relativa agli utili e agli altri proventi equiparati deliberati fino al 31 dicembre 2022, va data separata indicazione degli utili distribuiti in relazione a ciascun periodo di maturazione.

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