Comunicazioni CRS e FATCA a regime al 30 giugno
Il DM 20 giugno 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, 9 luglio 2019, modifica a regime i termini per l’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati dei conti dei non residenti da parte degli intermediari finanziari italiani. Il nuovo termine, sia per quanto riguarda le comunicazioni CRS, sia per quanto riguarda le comunicazioni FATCA, è fissato nel 30 giugno dell’anno solare successivo, in luogo della precedente scadenza del 30 aprile.
Quest’ultima scadenza, peraltro, di fatto non è mai stata osservata, essendo stata oggetto di ripetute proroghe, che però avevano natura transitoria. Con riferimento, ad esempio, ai dati relativi al 2018, l’Agenzia delle Entrate aveva prorogato al 20 giugno 2019 i termini per l’invio dei dati rilevanti:
- ai fini dello scambio automatico secondo le procedure del Common Reporting Standard (provvedimento n. 69618 del 26 marzo 2019);
- nel contesto dell’accordo FATCA con gli Stati Uniti d’America (provvedimento n. 69642 dello stesso 26 marzo 2019).
Il DM 20 giugno 2019 prevede due ulteriori novità. In primo luogo, si pone un espresso riferimento, nelle premesse al DM 28 dicembre 2015 in materia di comunicazioni CRS, al Commentario e all’Implementation Handbook allo stesso Common Reporting Standard, riconoscendo quindi una valenza interpretativa a tali documenti.
In secondo luogo, con una modifica all’art. 3 comma 1 dello stesso DM 28 giugno 2015, si stabilisce che le giurisdizioni estere verso le quali sono indirizzati i dati acquisiti dagli intermediari sono quelle indicate nell’allegato C del decreto alla data del 15 maggio di ciascun anno: la norma fa quindi chiarezza sulla questione, posto che gli allegati vengono aggiornati con una certa frequenza in concomitanza con l’estensione graduale delle procedure di scambio automatico su scala mondiale.
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