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Lunedì, 28 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Pagamento in contanti delle pensioni con «calendarizzazione» per l’emergenza COVID-19

/ REDAZIONE

Giovedì, 26 marzo 2020

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Con il messaggio n. 1364/2020 pubblicato ieri, l’INPS ha diffuso il calendario dei pagamenti in circolarità delle prestazioni pensionistiche e non pensionistiche riscosse in contanti presso gli uffici postali, predisposto con la finalità di evitare assembramenti e il conseguente rischio di contagio da COVID-19.

Sul punto, l’Istituto previdenziale rende noto che la turnazione alfabetica prevista dal calendario di pagamento delle pensioni dei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 nonché l’operatività dei singoli uffici postali, sarà resa nota da appositi comunicati diffusi da Poste Italiane Spa sul proprio sito internet.

Ciò premesso, nel messaggio in esame si comunica che il pagamento delle prestazioni pensionistiche da parte di Poste Italiane Spa è anticipato a decorrere dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile 2020, dal 27 al 30 aprile 2020 per la mensilità di maggio 2020, nonché dal 26 al 30 maggio 2020 per la mensilità di giugno 2020.

Con l’occasione, l’INPS rende altresì noto che in seguito all’emergenza sanitaria in corso, alcuni uffici postali della rete territoriale di Poste italiane Spa resteranno chiusi oppure non operativi.

Pertanto, al fine di garantire comunque la continuità dei pagamenti delle prestazioni previdenziali ed assistenziali, ivi incluse le prestazioni a sostegno del reddito, erogate nei confronti dei soggetti che hanno mantenuto l’opzione per la riscossione in contanti presso lo sportello postale, l’INPS ha autorizzato, in via eccezionale e transitoria, Poste Italiane Spa ad effettuare il pagamento delle predette prestazioni in circolarità su tutto il territorio nazionale.

In termini pratici, le somme spettanti potranno essere riscosse dai pensionati anche in uffici postali diversi da quelli in cui è ordinariamente effettuato il pagamento della prestazione, purché gli interessati si presentino muniti di un documento di identità e di un ulteriore documento che attesti il codice fiscale.

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