Scissione asimmetrica «fisiologica» se per separare l’attività dei soci
L’Agenzia delle Entrate sottolinea il concetto nella risposta a interpello n. 98 pubblicata ieri
Non costituisce abuso del diritto la scissione asimmetrica con cui due soci separano due rami aziendali che già conducono in affitto come imprenditori individuali, seguita dalla risoluzione dei due contratti di affitto d’azienda.
Questa la conclusione cui perviene l’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 98 pubblicata ieri, sottolineando una volta di più come la scissione asimmetrica sia “un’operazione fisiologica”, quando finalizzata a consentire ai soci di continuare ad esercitare ciascuno speratamente la propria attività imprenditoriale.
Nello specifico caso affrontato dalla risposta n. 98/2020, la scissione asimmetrica riguardava una società in nome collettivo, partecipata da due soci, la cui attività già dal 2011 era limitata alla concessione
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