Per i Consulenti del lavoro impossibile il pagamento della CIGO al 15 aprile
Con l’approfondimento del 30 marzo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro affronta la questione relativa al pagamento della cassa integrazione entro la data del 15 aprile, come annunciato dal Governo, individuando le problematiche che non permettono la liquidazione delle somme entro tale data.
Un problema viene individuato prima ancora che il Consulente del lavoro inizi la sua attività. Infatti, secondo l’approfondimento, non aiutano ad accelerare le tempistiche i sindacati, i quali sono più attenti a ottenere consensi dei lavoratori che a semplificare l’accesso al trattamento da parte delle aziende. Non a caso sono molte le trattative chiuse senza aver trovato un accordo (tuttavia il mancato accordo non impedisce all’azienda di presentare l’istanza).
Ulteriore complicazione riguarda poi l’attività interna dell’INPS. L’Istituto previdenziale infatti, ricevuta la domanda di accesso alla prestazione, inizia la fase istruttoria, che può culminare nell’accoglimento o rigetto della stessa.
Qualora la domanda venga accolta, il datore di lavoro, o l’intermediario, predispone e trasmette telematicamente all’INPS il modello SR41 contenente tutte le informazioni necessarie ai fini del pagamento, vale a dire: i dati anagrafici del lavoratore, l’IBAN, le ore di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. Solo dopo la ricezione del modello SR41, l’Istituto potrà emettere i mandati di pagamento tramite bonifico. Le tempistiche di quest’ultima fase non sono definite dalla legge ma, tenuto conto dell’ingente numero di domande che saranno presentate e dal numero di lavoratori coinvolti, si prevedono tempi non inferiori a 60 giorni.
Le tempistiche infine aumentano nel caso in cui l’azienda chieda la cassa integrazione in deroga, a causa di procedure diversificate tra le diverse Regioni.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941