ACCEDI
Mercoledì, 11 febbraio 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Indennità INPS, i sindacati chiedono chiarezza

/ REDAZIONE

Sabato, 11 aprile 2020

x
STAMPA

I commercialisti “devono essere posti nelle condizioni di svolgere con professionalità ed efficienza la propria attività essenziale”. Con un comunicato congiunto, le nove associazioni sindacali di categoria (ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC - SIC - UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO) sono tornate sulla questione della mancata autorizzazione all’invio delle richieste di indennità all’INPS per conto dei loro clienti, prima annunciata dal Presidente Tridico e poi non concessa.

“L’INPS aveva preannunciato – scrivono i sindacati – che la delega per attivare la procedura telematica per la richiesta sarebbe stata affidata ai commercialisti e ai consulenti del lavoro. Il risultato: nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la delega viene esclusivamente data ai patronati. Il riscontro del dato normativo rispetto alle proclamazioni verbali transitate nei media ed apprese dalla cittadinanza, sta ingenerando confusione, incredulità e sdegno nella platea degli istanti e degli operatori professionali”.

Le associazioni sottolineano di non voler fare polemiche “sterili”, ma tengono a ricordare che “i commercialisti sono a fianco dei cittadini e delle imprese in tutte le fasi del rapporto con l’INPS: dalla semplice richiesta delle credenziali private alle indicazioni dei vari percorsi da seguire per completare le procedure telematiche”.

In questo momento di difficoltà, dunque, allargare anche alla categoria la possibilità di inviare le richieste di indennità previste dal decreto “Cura Italia” avrebbe risposto a una logica di semplificazione. Invece, ancora una volta, bisogna sopportare il “peso (già peraltro insostenibile) della burocrazia che ormai qualifica qualsiasi rapporto fra lo Stato, cittadini ed imprese”.

Tutto ciò che i commercialisti chiedono è “chiarezza assoluta su quanto ci viene demandato e su quanto ci viene permesso”, “conoscere da subito le regole certe del gioco per «vincere» insieme ai nostri clienti”.

TORNA SU