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Operativa la procedura per le richieste di CIG in deroga nelle Province di Trento e Bolzano

/ REDAZIONE

Sabato, 18 aprile 2020

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Con il messaggio n. 1658/2020 pubblicato ieri, l’INPS ha comunicato il rilascio delle procedure per la presentazione delle richieste di CIG in deroga con causale “Covid-19” da parte delle aziende operanti nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

Facendo seguito a quanto già indicato nella circ. n. 47/2020, l’INPS ricorda come l’art. 22 comma 5 del DL 18/2020 (decreto “Cura Italia”) stabilisca che le risorse finanziarie relative ai trattamenti di CIG in deroga, destinate alle Province autonome di Trento e di Bolzano, siano trasferite ai rispettivi Fondi di solidarietà bilaterali del Trentino e di Bolzano-Alto Adige, che autorizzano le relative prestazioni.

Operativamente, per la presentazione della domanda, i datori di lavoro dovranno accedere al sito dell’Istituto previdenziale, tramite PIN dell’azienda o dell’intermediario, ed accedere al servizio “Cig e Fondi di solidarietà” - “Invio domande di assegno ordinario e formazione”. La modalità di pagamento da selezionare è solo quella del pagamento diretto, ossia “direttamente dall’INPS”.

Nella scelta della prestazione da richiedere dovrà essere selezionato il tipo prestazione “005 Covid-19_Assegno ordinario” e il Tipo fondo “Fondo Trentino” o “Fondo Bolzano”.
Nella compilazione della domanda, nel Quadro C, allo spazio Tipo causale, dovrà essere selezionata la causale per deroga, 92 “92-TRENTO-Deroga-COVID” o 93 “93-BOLZANO-Deroga-COVID”, a seconda che si tratti di una prestazione che insista sulla provincia di Trento o di Bolzano.

La causale per la deroga sarà attiva solamente per i Fondi Trentino e Bolzano-Alto Adige e dovrà essere selezionata esclusivamente qualora l’unità produttiva per la quale si chiede la prestazione insista sul territorio delle predette Province autonome.
La domanda può essere presentata unicamente per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, per una durata massima di 9 settimane.

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