ACCEDI
Mercoledì, 11 febbraio 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Nuove linee guida per la sicurezza nello studio del consulente del lavoro

/ REDAZIONE

Venerdì, 1 maggio 2020

x
STAMPA

Il consulente del lavoro deve adottare tutte le misure di sicurezza atte a prevenire il contagio da COVID-19 all’interno del proprio studio professionale, tutelando così la propria salute, quella dei collaboratori e dalla clientela.

In merito, il Consiglio nazionale dell’Ordine ha elaborato e diffuso ieri (tramite il sito www.consulentidellavoro.it) le “Linee Guida per l’organizzazione della sicurezza dello studio professionale”, offrendo così un valido strumento di supporto al professionista che deve riorganizzare lo studio dal punto di vista della sicurezza.

Il documento è suddiviso in due parti: la prima riguarda il rischio da contagio all’interno dello studio professionale e le responsabilità del consulente del lavoro in caso di mancata attuazione di misure di prevenzione adeguate al rischio; la seconda rappresenta invece un Protocollo di sicurezza per la gestione dell’emergenza COVID-19, al cui interno vengono individuate le misure che devono essere adottate all’interno dello studio professionale.

Tra queste, si legge nel documento, rientrano: l’identificazione degli spazi dove svolgere l’attività lavorativa, che garantisca la distanza di sicurezza di almeno un metro; la sanificazione ciclica degli ambienti (una volta ogni 15 giorni); l’utilizzo di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI); l’adozione di procedure per l’ingresso e l’uscita scaglionati al fine di garantire il rispetto delle distanze di sicurezza e ridurre così il rischio di assembramento; l’accesso allo studio da parte di fornitori esterni, che deve essere limitato solo a situazioni non procrastinabili.

Anche l’accesso allo studio da parte del cliente deve essere limitato alle sole situazioni non differibili, preferendo strumenti alternativi di comunicazione.

TORNA SU