X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 14 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Attività preparatorie con diritto alla detrazione IVA

/ REDAZIONE

Venerdì, 10 luglio 2020

x
STAMPA

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14627 di ieri, è tornata sul tema del riconoscimento del diritto alla detrazione dell’IVA nel caso di operazioni preparatorie all’esercizio dell’attività d’impresa, per le quali veniva contestata dagli Uffici l’effettiva inerenza dell’acquisto effettuato.

Come già affermato in precedenti pronunce, sono ribaditi i seguenti principi in materia di IVA:
- il diritto alla detrazione dell’IVA deve essere riconosciuto anche per lavori di ristrutturazione o manutenzione di immobili di proprietà di terzi (nel caso dell’ordinanza, impianti fotovoltaici) purché sia presente un nesso di causalità con l’attività d’impresa o professionale, ancorché potenziale o di prospettiva, e ciò anche qualora – per cause estranee al contribuente – la predetta attività non abbia potuto concretamente esercitarsi (Cass. n. 34291/2019);

- ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione, occorre verificare l’effettiva inerenza dell’acquisto rispetto alle finalità imprenditoriali, senza che sia tuttavia richiesto il concreto svolgimento dell’attività, potendo la detrazione dell’imposta spettare anche in assenza di operazioni attive, con riguardo alle attività di carattere preparatorio, purché finalizzate alla costituzione delle condizioni d’inizio effettivo dell’attività tipica (Cass. n. 23994/2018);

- è da considerarsi inerente rispetto all’esercizio d’impresa, a norma dell’art. 19 comma 1 del DPR 633/72, anche l’acquisto di beni e servizi destinati alla costituzione delle condizioni necessarie perché l’attività tipica possa cominciare, rientrando nel concetto di strumentalità altresì le attività meramente preparatorie, purché il contribuente dimostri l’effettiva e concreta riferibilità dei beni alla futura produzione di ricavi, tenuto conto, in particolare, della loro natura e del tempo intercorso tra l’acquisto e l’uso (Cass. n. 18475/2016).

Inoltre, nel caso di specie, i giudici di merito non avevano dato corretta motivazione del perché una sola e isolata operazione non potesse dare luogo a un’attività preparatoria d’impresa quando non anche addirittura esecutiva dell’attività d’impresa stessa. Come detto, ai fini della detrazione dell’IVA, non sono da considerare le sole operazioni aventi carattere di continuità e stabilità, bensì anche le operazioni essenzialmente preparatorie all’attività d’impresa.

TORNA SU