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La norma antielusiva del Registro passa il vaglio della Consulta

L’interpretazione basata sulla causa reale determinerebbe incoerenze con la norma sull’abuso del diritto

/ Anita MAURO

Mercoledì, 22 luglio 2020

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L’art. 20 del DPR 131/86, come oggi vigente, ove esclude la possibilità di riqualificare ai fini dell’imposta di registro gli atti presentati per la registrazione sulla base di elementi extratestuali o di atti collegati, non viola la costituzione.
Lo sancisce la Corte Costituzionale con la sentenza n. 158, depositata ieri, dichiarando non fondata la questione di legittimità dell’art. 20 del DPR 131/86, come modificato dalla L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) e dalla L. 145/2018 (legge di bilancio 2019).

Era stata la Cassazione (Cass. n. 23549/2019) a sollevare, d’ufficio, la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 3 e 53 Cost., del riformulato art. 20 del DPR 131/86, nella parte in cui “dispone che, nell’applicare l’imposta ...

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