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Rivalutate le prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale

/ REDAZIONE

Martedì, 8 dicembre 2020

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Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, nella sezione “Pubblicità legale” del proprio portale, due decreti del 3 agosto 2020, n. 91 e 92, attinenti la rivalutazione, a decorrere dal 1° luglio 2020, delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale relativi ai settori industria, compreso il settore marittimo, e agricoltura.

Nel dettaglio, per il settore industria, il DM 91/2020 fissa la retribuzione media giornaliera a 79,22 euro, mentre il minimale e il massimale della retribuzione annua sono stabiliti nella misura pari rispettivamente a 16.636,20 e 30.895,80 euro.

Con riferimento ai componenti lo stato maggiore della navigazione marittima e della pesca marittima, il massimale della retribuzione annua risulta pari a: 44.489,95 euro, per i comandanti e i capi macchinisti; 37.692,88 euro, per i primi ufficiali di coperta e di macchina; 34.294,34 euro, per gli altri ufficiali.

Per il settore agricolo, invece, la retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite per inabilità permanente e per morte è fissata dal DM 92/2020, sempre a decorrere dal 1° luglio 2020, in 25.106,52 euro. La retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite dirette e a superstiti, costituite con decorrenza 1° giugno 1993 in favore dei lavoratori autonomi di cui all’art. 205, primo comma, lett. b) del DPR 1124/65, o loro superstiti, è di 16.636,20 euro.

Si sottolinea, infine, sia per il settore industria sia per il settore agricolo, che l’assegno per l’assistenza personale continuativa è fissato a 547,75 euro e l’assegno una tantum in caso di morte (assegno funerario) è pari a 10.050 euro.

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