Tassato l’adeguamento della pensione corrisposto dall’Ufficio europeo dei brevetti
Con la risposta a interpello n. 599 pubblicata ieri, 17 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientra tra i redditi di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 49, comma 2, lettera a) del TUIR, la somma ricevuta da un ex funzionario dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera, divenuto fiscalmente residente in Italia, a titolo di “adeguamento” della pensione corrisposta da tale Ufficio.
La corresponsione di tale somma ha la finalità di garantire a ogni ex funzionario un trattamento pensionistico equilibrato, in modo da far percepire una pensione netta di uguale importo in tutti i Paesi in cui il pensionato scelga di risiedere fiscalmente, compensando il maggiore livello di tassazione previsto.
Secondo l’Agenzia, la somma integrativa in questione è riconducibile alla prestazione pensionistica, trovando la propria causale nel pregresso svolgimento di una attività di lavoro dipendente, ed è pertanto soggetta a tassazione in Italia, non potendo essere qualificata come un “indennizzo” non imponibile.
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