X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Per la classificazione delle partecipazioni rileva la destinazione

/ Silvia LATORRACA

Martedì, 8 giugno 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Per i soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile e ai principi contabili nazionali, le partecipazioni possono essere classificate, nell’ambito dello Stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni finanziarie (voce B.III.1) oppure nell’attivo circolante (voce C.III).
Il documento OIC 21 stabilisce che la classificazione dipende dalla destinazione della partecipazione. Le partecipazioni destinate a una permanenza durevole nel portafoglio della società si iscrivono tra le immobilizzazioni, mentre le altre vengono iscritte nell’attivo circolante.

Al fine di determinare la destinazione, si considerano:
- la volontà della direzione aziendale; e
- l’effettiva capacità della società di detenere le partecipazioni per un periodo prolungato di tempo.

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU