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Opzione pensione di vecchiaia o retribuzione per i sanitari anti COVID-19 in quiescenza

/ REDAZIONE

Martedì, 16 novembre 2021

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Con la circ. n. 172/2021, pubblicata ieri, l’INPS è intervenuto in merito alle disposizioni ex art. 34 del DL 73/2021 (DL “Sostegni bis”), che ha modificato la disciplina transitoria relativa agli incarichi retribuiti conferiti dalle aziende socio-sanitarie al personale sanitario collocato in quiescenza, per far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19.

In particolare, il comma 8 del citato art. 34 consente, per gli incarichi conferiti ai sensi dell’art. 3-bis del DL 2/2021, la possibilità per il sanitario di optare per il mantenimento del trattamento pensionistico già in godimento oppure per l’erogazione della retribuzione connessa al predetto incarico.

Pertanto, precisa l’INPS, laddove sia stato già conferito un incarico a decorrere dal 13 marzo 2021 (entrata in vigore della legge di conversione del DL 2/2021) i cui effetti hanno comportato la sospensione della pensione di vecchiaia, le aziende sanitarie sono tenute ad inviare tramite PEC alle competenti Sedi INPS, l’integrazione del contratto di lavoro dal quale risulti la volontà dell’interessato in merito alla scelta tra pensione di vecchiaia o retribuzione, con l’indicazione della relativa decorrenza, che non può essere anteriore al 26 maggio 2021 (entrata in vigore del DL 73/2021).

Nel caso in cui risulti l’opzione per il mantenimento della pensione, detto trattamento verrà ripristinato a decorrere dal mese successivo a quello durante il quale il pensionato ha percepito la retribuzione. Diversamente, la pensione continua ad essere sospesa per tutta la durata dell’incarico.

Invece, il comma 9 dell’art. 34 del DL 73/2021 chiarisce, con un’interpretazione autentica, che continua a trovare applicazione fino al 31 dicembre 2021 la cumulabilità tra pensione “Quota 100” e i redditi derivanti da incarichi da lavoro autonomo conferiti ai sensi dell’art. 2-bis del DL 18/2020 ai medici, veterinari e sanitari in quiescenza.

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