Individuati settori e professioni con disparità uomo-donna oltre il 25% la disparità media
Il DM 17 dicembre 2021 n. 402 del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha individuato, per l’anno 2022, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% la disparità media uomo-donna sulla base delle elaborazioni effettuate dall’ISTAT in relazione alla media annua del 2020 (per l’anno 2021 tali settori e professioni erano stati individuati con DM 16 ottobre 2020 n. 234).
Come si legge al comma 2 dell’articolo unico di detto decreto, i settori e le professioni così individuati rilevano, per quanto concerne il settore privato, ai fini della concessione degli incentivi di cui all’art. 4 comma 11 della L. 92/2012 per l’anno 2022. Inoltre tale individuazione rileva ai fini della definizione di “lavoratore svantaggiato” di cui all’art. 2 punto 4 lettera f) del Regolamento Ue 651/2014.
Dalle tabelle allegate al DM, per quanto riguarda i settori, emerge, a titolo esemplificativo, un tasso di disparità uomo-donna pari al 49,8% nel settore dell’agricoltura, all’80,6% nel settore industria-costruzioni e al 56,6% nei servizi di trasporto e magazzinaggio (allegato A).
Per quanto riguarda, invece, le professioni, di cui all’allegato B del decreto, sempre a titolo esemplificativo, per i conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento il tasso è del 96%, per gli artigiani e operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche e per quelli specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici il tasso di disparità è pari al 95,8%.
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