Invariati i requisiti per la pensione di vecchiaia per il biennio 2023-2024
Con la circolare n. 28, pubblicata ieri, 18 febbraio 2022, l’INPS ha ricordato che a decorrere dal 1° gennaio 2023, in attuazione di quanto previsto dal DM 27 ottobre 2021, recante disposizioni in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita, i requisiti pensionistici non sono ulteriormente incrementati.
Dunque, per quanto riguarda la pensione di vecchiaia (art. 24 commi 6 e 7 del DL 201/2011, conv. L. 214/2011), il requisito anagrafico previsto per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata INPS per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2024 è pari a 67 anni.
Per la pensione anticipata ex art. 24 commi 10 e 11 del DL 201/2011, il requisito contributivo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 è fissato in 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Quanto alla pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’art. 1 commi da 199 a 205 della L. 232/2016, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 il requisito contributivo è pari a 41 anni.
Nella circolare viene precisato che anche per il biennio 2023-2024 i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. quote possono conseguire tale diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di “quota 98”, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un’età anagrafica minima di 63 anni, fermo restando il raggiungimento di “quota 99”, se lavoratori autonomi iscritti all’INPS.
La circolare esamina, infine, l’adeguamento all’incremento della speranza di vita sia dei requisiti per l’accesso al pensionamento del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del fuoco, sia dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia dei lavoratori iscritti alla Gestione spettacolo e sport professionistico.
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