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Nel database TARIC le restrizioni dovute alla crisi tra Russia e Ucraina

/ REDAZIONE

Sabato, 5 marzo 2022

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Con la nota n. 99410 del 2 marzo 2022, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha fornito le prime informazioni, corredate delle necessarie indicazioni applicative, in relazione alle misure restrittive adottate dai Regolamenti (Ue) nn. 2022/263 e 2022/328, rispettivamente, nei confronti dei territori del Donetsk e del Luhansk e nei confronti della Russia, in ragione dell’evolvere della crisi tra Russia e Ucraina.

Si tratta di restrizioni riguardanti l’importazione e l’esportazione di merci considerate a rischio, che risultano originarie dai suddetti territori o destinate a essere ivi utilizzate; per esse, sono state inoltre previste alcune circostanze derogatorie per le quali sussistono, a seconda dei casi, specifici obblighi informativi/autorizzativi, cui devono conformarsi gli operatori, e adempimenti di controllo da realizzarsi a cura dell’Autorità doganale.

Per assicurare condizioni uniformi di applicazione delle disposizioni, la Commissione europea ha integrato nella banca dati TARIC le misure restrittive summenzionate; pertanto, sono stati creati nuovi certificati che consentono all’operatore di attestare la situazione derogatoria tramite l’indicazione, nell’ambito della dichiarazione doganale, dei codici ad hoc individuati.

Si ricorda che la mancata applicazione dei citati Regolamenti (Ue) è sanzionata dall’art. 20 del DLgs. 15 dicembre 2017 n. 221, con la reclusione da uno a sei anni, ovvero la multa da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 250.000 euro, oltre la confisca dei beni impiegati nella commissione del reato.

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