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Utilizzabile in compensazione il tax credit a favore delle imprese di produzione dei videogiochi

/ REDAZIONE

Giovedì, 9 giugno 2022

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Con la ris. n. 26 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6977” per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi.

L’art. 15 della L. 220/2016 ha previsto un credito d’imposta a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva in misura non inferiore al 15% e non superiore al 40% del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive.
Con il DM del 12 maggio 2021, sono poi state disciplinate le modalità applicative del credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi. L’art. 8 del decreto prevede che il credito sia utilizzabile solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
La Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della cultura, ai sensi dell’art. 12 comma 3 del citato DM, comunica telematicamente all’Agenzia, entro il giorno 5 di ciascun mese, i dati dei soggetti ai quali, nel mese precedente, è stato riconosciuto il credito d’imposta con i relativi importi, nonché le eventuali variazioni, revoche e cessioni intervenute o accettate in detto mese.

Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione tramite il proprio cassetto fiscale.

Come detto, per l’utilizzo in compensazione è ora pronto il codice tributo “6977”, denominato “credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi – art. 15 della legge 14 novembre 2016, n. 220”.
In sede di compilazione del modello F24, va esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno cui si riferisce il credito, nel formato “AAAA”.

L’Agenzia, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati, verifica che i contribuenti siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo e che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato in tale elenco, pena lo scarto del modello F24, tenendo conto anche delle eventuali variazioni e revoche successivamente trasmesse dalla stessa Direzione.

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