Utilizzabile in compensazione il tax credit a favore delle imprese di produzione dei videogiochi
Con la ris. n. 26 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6977” per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi.
L’art. 15 della L. 220/2016 ha previsto un credito d’imposta a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva in misura non inferiore al 15% e non superiore al 40% del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive.
Con il DM del 12 maggio 2021, sono poi state disciplinate le modalità applicative del credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi. L’art. 8 del decreto prevede che il credito sia utilizzabile solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
La Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della cultura, ai sensi dell’art. 12 comma 3 del citato DM, comunica telematicamente all’Agenzia, entro il giorno 5 di ciascun mese, i dati dei soggetti ai quali, nel mese precedente, è stato riconosciuto il credito d’imposta con i relativi importi, nonché le eventuali variazioni, revoche e cessioni intervenute o accettate in detto mese.
Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione tramite il proprio cassetto fiscale.
Come detto, per l’utilizzo in compensazione è ora pronto il codice tributo “6977”, denominato “credito d’imposta a favore delle imprese di produzione dei videogiochi – art. 15 della legge 14 novembre 2016, n. 220”.
In sede di compilazione del modello F24, va esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno cui si riferisce il credito, nel formato “AAAA”.
L’Agenzia, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati, verifica che i contribuenti siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo e che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato in tale elenco, pena lo scarto del modello F24, tenendo conto anche delle eventuali variazioni e revoche successivamente trasmesse dalla stessa Direzione.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941