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L’Art bonus spetta all’orchestra sinfonica

/ REDAZIONE

Giovedì, 3 novembre 2022

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L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 542 di ieri, ha ritenuto ammissibili all’Art bonus (art. 1 del DL 83/2014) le erogazioni liberali destinate al sostegno delle attività di un’associazione in qualità di orchestra sinfonica/complesso orchestrale-strumentale, in possesso dei requisiti di cui al DM 27 luglio 2017 pur non avendo mai formulato domanda di accesso ai contributi a valere sul FUS (Fondo unico per lo spettacolo).

A tal fine è stato acquisito il parere del Ministero della Cultura, il quale ha affermato che sono ammissibili all’Art bonus quei soggetti dello spettacolo riconducibili in astratto alle categorie previste dal citato DM 27 luglio 2017 per l’accesso al FUS, a prescindere dalla concreta percezione di tali contributi.
La ratio legis è infatti quella di sostenere il finanziamento di tutti quei soggetti che svolgano stabilmente, in maniera strutturata e con continuità attività di spettacolo, non rilevando l’effettivo riconoscimento a tali soggetti di ulteriori e diverse agevolazioni pubbliche ai fini dell’ammissibilità all’Art bonus.

L’associazione rientra quindi tra i soggetti dello spettacolo previsti dall’art. 1 del DL 83/2014, quali destinatari di erogazioni liberali ammissibili all’Art bonus (disposizione che, tra gli altri, contempla istituzioni concertistico-orchestrali, complessi strumentali, società concertistiche e corali), presentando i requisiti di attività strutturata, stabile e continuativa, indipendentemente dall’aver presentato domanda di accesso al FUS.

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