Società di cartolarizzazione fuori dagli «investitori istituzionali»
Una società di cartolarizzazione di diritto irlandese che agisce tramite un investitore regolamentato situato nel Jersey non si qualifica come “investitore istituzionale” a norma della lett. b) dell’art. 6 comma 1 del DLgs. 239/96. Il soggetto estero può comunque beneficiare dell’esenzione sulle plusvalenze finanziarie ex art. 5 comma 5 del DLgs. 461/97, in quanto risulta residente in uno Stato white list. Queste le conclusioni dell’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 556, pubblicata nella giornata di ieri.
Nel caso di specie, l’istante ha delegato la gestione del portafoglio di investimento ad una società del Jersey. La società irlandese ha sottoscritto titoli di una società di cartolarizzazione italiana, cedendo in seguito tali titoli a un fondo gestito da una SGR italiana, registrando una plusvalenza.
L’Agenzia esclude la società irlandese dal novero degli “investitori istituzionali esteri, ancorché privi di soggettività tributaria” ex art. 6 comma 1 lett. b) del DLgs. 239/96, in quanto la lettera, introdotta per mezzo del DL 350/2001, tenderebbe a consentire la fruizione dell’esenzione ai soggetti che, rispetto a quelli della lett. a), non posseggono “i requisiti formali per usufruire dell’esonero dall’imposta sostitutiva” (circ. 1° marzo 2002 n. 23). La nozione si riferisce a quegli enti che, indipendentemente dalla veste giuridica e dal trattamento tributario cui sono assoggettati i redditi nel Paese di costituzione, hanno come oggetto della propria attività l’effettuazione e la gestione di investimenti per conto proprio o di terzi.
Tuttavia, nel caso in esame, la società, in quanto soggetto passivo in Irlanda in forza del regime ivi previsto per le operazioni di cartolarizzazione, dovrebbe ritenersi esclusa dagli “investitori istituzionali”. Non viene meno, però, la possibilità di beneficiare dell’esenzione ex art. 5 comma 5 del DLgs. 461/97, poiché il soggetto rientra comunque tra quelli del primo periodo dell’art. 6 comma 1 del DLgs. 239/96.
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