Dichiarazione fraudolenta con dolo specifico in capo all’autore mediato
La Cassazione, nella sentenza n. 46239/2022, ha stabilito che il dolo specifico richiesto per l’integrazione della fattispecie di dichiarazione fraudolenta mediante fatture false (art. 2 del DLgs. 74/2000) – ovvero la finalizzazione dell’azione ad evadere le imposte sui redditi o l’IVA – è, eventualmente, da accertare in capo all’autore mediato dello stesso.
Nel caso di specie, in particolare, l’autore immediato era il legale rappresentante della società che aveva presentato le dichiarazioni fiscali, mentre l’autore mediato era un soggetto che aveva fatto emettere fatture per operazioni inesistenti nei confronti della suddetta società, provvedendo a farle registrare nella relativa contabilità e inducendo così la stessa ad indicare nelle dichiarazioni dei redditi e ai fini IVA elementi passivi fittizi.
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