Recall del Ministero del Lavoro per la rivalutazione dei trattamenti pensionistici 2023
Con un comunicato pubblicato ieri sul proprio sito, il Ministero del Lavoro ha ricordato che dal corrente mese di marzo 2023 trova applicazione la rivalutazione degli assegni pensionistici superiori a 4 volte il trattamento minimo dell’INPS, così come previsto dalla legge di bilancio 2023.
Si ricorda, infatti, che l’art. 1 comma 309 della L. 197/2022 ha rivisto il meccanismo della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per il biennio 2023-2024.
In pratica, per i trattamenti fino a 4 volte il minimo INPS (2.101,52 euro mensili, ai valori lordi di dicembre 2022) la rivalutazione, pari al 100% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, è stata applicata dall’INPS a partire dal 1° gennaio 2023.
Invece, per gli importi superiori al quadruplo del trattamento minimo, la rivalutazione degli assegni pensionistici trova applicazione nella misura: dell’85% per i trattamenti pensionistici non superiori a 5 volte il trattamento minimo; del 53% per i trattamenti pensionistici superiori a 5 volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a 6 volte il trattamento minimo; del 47% per i trattamenti pensionistici superiori a 6 volte il trattamento minimo INPS e non superiori a 8 volte il trattamento minimo; del 37% per i trattamenti pensionistici superiori a 8 volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a 10 volte il trattamento minimo; del 32% per i trattamenti pensionistici superiori a 10 volte il trattamento minimo INPS.
Come già chiarito dall’INPS con la circ. n. 20/2023, gli importi – superiori al quadruplo del trattamento minimo – rivalutati sono dunque posti in pagamento dalla mensilità di marzo 2023, unitamente agli arretrati di gennaio e febbraio 2023.
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