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ANC: «Abilitare gli esperti contabili al deposito dei bilanci»

/ REDAZIONE

Venerdì, 28 aprile 2023

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È necessario inserire gli esperti contabili tra i soggetti abilitati al deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese. La richiesta arriva dall’Associazione nazionale commercialisti che, in una nota stampa diffusa ieri, ha sottolineato l’incongruenza, ancora oggi esistente, tra quanto disposto dall’art. 31 della L. 340/2000 e la legge ordinamentale dei commercialisti.

Il comma 2-quater del citato art. 31 stabilisce che “il deposito dei bilanci e degli altri documenti di cui all’articolo 2435 del codice civile può essere effettuato mediante trasmissione telematica o su supporto informatico degli stessi, da parte degli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, muniti della firma digitale e allo scopo incaricati dai legali rappresentanti della società”. La disposizione è precedente all’entrata in vigore della legge ordinamentale dei commercialisti e, dunque, non tiene conto della figura dell’esperto contabile, istituita proprio con il DLgs. 139/2005.

Il sindacato guidato da Marco Cuchel spiega di aver segnalato più volte al Ministero competente la necessità di riformulare la previsione di legge, in modo da adeguare la norma alla mutata composizione dell’ordinamento dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, riconoscendo a tutte le figure professionali in esso inserite la titolarità al deposito presso il Registro delle imprese. “Il mancato aggiornamento della norma – commenta il presidente Cuchel – ha fatto sì che una moltitudine di professionisti titolati al deposito dei bilanci non possano espletare questa funzione sostanzialmente per una questione di inerzia legislativa”.

L’associazione di categoria si dice intenzionata a riprendere a breve le interlocuzioni con il Ministero e con la competente commissione parlamentare, in modo da poter sanare un vulnus che, su alcuni territori, è già stato superato nella prassi. La stessa ANC, infatti, segnala “difformità di comportamento tra le diverse CCIAA”, alcune delle quali “permettono il deposito anche ai colleghi iscritti nell’elenco B dell’Albo, superando, di fatto, una trascuratezza tutt’ora in attesa di essere sanata”.

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