Querela implicita nei processi in corso
La Cassazione, nella sentenza n. 19971/2023, ha precisato che, in caso di reati divenuti procedibili a querela a seguito dell’entrata in vigore del DLgs. 150/2022, nei processi in corso, la manifestazione della volontà punitiva da parte della persona offesa può essere implicitamente desunta dall’avvenuta costituzione di parte civile o dalla riserva di costituirsi parte civile.
Infatti, la sussistenza della volontà di punizione da parte della persona offesa non richiede formule particolari, potendo essere riconosciuta dal giudice anche in atti che non contengano tale esplicita manifestazione.
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