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Dal CdM disegno di legge di delegazione europea, riforma della giustizia e norme sullo sport

/ REDAZIONE

Venerdì, 16 giugno 2023

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Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato:
- un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di organizzazione della pubblica amministrazione, di sport e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025;
- il disegno di legge di delegazione europea 2022-2023;
- la riforma della giustizia.  

Stando al comunicato stampa diffuso in serata, il decreto legge prevede, tra l’altro, che, per le società sportive professionistiche, solo le plusvalenze biennali (e non più annuali) contribuiscano a formare reddito. Viene istituito anche un credito d’imposta, per l’anno 2023, destinato alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie. C’è posto anche per un’esenzione dall’IVA per le attività didattiche e formative svolte dagli organismi riconosciuti dal CONI e dagli enti sportivi senza fini di lucro iscritti al Registro nazionale delle attività sportive. 

Con procedura d’urgenza, poi, è stato approvato il disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea, ovvero la legge di delegazione europea 2022-2023.
 
Le deleghe previste riguardano, tra l’altro, l’adeguamento della normativa nazionale sia alle disposizioni del regolamento (Ue) 2018/1672, in materia di controlli sul denaro contante di valore pari o superiore a 10.000 euro in entrata nell’Unione o in uscita dall’Unione, sia alle disposizioni del regolamento di esecuzione (Ue) 2021/776

Infine, il CdM ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione, nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge che reca modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento giudiziario. Il testo prevede, tra l’altro, l’abrogazione della fattispecie dell’abuso d’ufficio e introduce un’ampia riformulazione del reato di traffico di influenze illecite. 

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