Definiti i criteri per il contributo a fondo perduto impianti sportivi e natatori
Il Dipartimento per lo sport ha pubblicato ieri, sul proprio sito internet, l’annunciato DPCM che definisce i criteri e le modalità di erogazione del contributo a fondo perduto 2023 per le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) che gestiscono impianti sportivi e natatori.
Le istanze per tale contributo possono essere presentate da ieri, 19 giugno (si veda “Dal 19 giugno istanze per il contributo a fondo perduto 2023 gestione degli impianti sportivi” del 17 giugno).
Dalla data di pubblicazione del decreto decorrono i 30 giorni per la presentazione delle istanze.
I beneficiari dovranno presentare le domande sulla nuova piattaforma del Dipartimento per lo Sport, disponibile all’indirizzo https://avvisibandi.sport.governo.it/. Le domande presentate saranno poi sottoposte all’istruttoria degli organismi sportivi affilianti e del Dipartimento.
Possono presentare la domanda le ASD e SSD iscritte nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche alla data di emanazione del decreto e che gestiscano impianti sportivi, secondo i criteri stabili dall’art. 4 del nuovo DPCM.
Per le ASD e SSD che hanno per oggetto sociale anche la gestione di impianti natatori, i criteri sono definiti dall’art. 3 del DPCM.
L’istanza presentata per ottenere il contributo per i gestori di impianti natatori preclude la possibilità di presentare analoga istanza per il contributo per i gestori di impianti sportivi.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941