Da sequestrare prima i conti della società
La Cassazione, nella sentenza n. 31791, depositata ieri, ha precisato che, ai fini del sequestro preventivo, quale sequestro “diretto”, il profitto del reato tributario deve essere prima reperito nei confronti della società che ha indebitamente fruito dei vantaggi derivanti dai suddetti reati, in particolare, intervenendo sul denaro giacente sui suoi conti correnti.
Soltanto in seconda battuta il sequestro può avere riguardo alle somme giacenti sui rapporti bancari/finanziari delle persone fisiche imputate ovvero, anche “per equivalente”, sui beni mobili registrati ed immobili nella loro disponibilità.
A fronte di ciò, l’eventuale presenza di altri beni della società, in ipotesi idonei a soddisfare in via diretta la confisca del profitto, è questione che finisce per involgere le modalità esecutive del sequestro.
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