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Anticipazioni su stanziamenti del PNRR con regole ad hoc

/ REDAZIONE

Martedì, 25 luglio 2023

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Con la circolare di ieri, 24 luglio 2023, n. 25 il MEF fornisce indicazioni operative per la richiesta di anticipazione, da parte dei “soggetti attuatori” – ivi compresi gli enti territoriali – degli interventi del PNRR, prevista dall’art. 6 del DL 13/2023, convertito con modificazioni dalla L. 41/2023, riguardante in particolare i cosiddetti “progetti in essere”. Si tratta dei progetti finanziati a valere sulle previgenti risorse del bilancio dello Stato e successivamente inseriti tra le misure del PNRR.

Nel documento si evidenzia come tali anticipazioni abbiano la finalità di assicurare ai soggetti attuatori la disponibilità delle risorse necessarie alla tempestiva realizzazione degli interventi. La richiesta di anticipazione in parola dovrà essere formulata mediante apposita funzionalità del sistema informativo ReGiS, seguendo le indicazioni riportate nel documento, esclusivamente per i progetti censiti nel sistema.

In caso di esito positivo dell’istruttoria, l’Ispettorato generale per il PNRR – Ufficio VI, previa acquisizione del parere favorevole dell’Ispettorato generale del Bilancio del Dipartimento RGS (che ha il compito di verificare la disponibilità degli stanziamenti che consentono di estinguere entro l’anno l’anticipazione), provvede a effettuare il pagamento in favore del soggetto attuatore.
Una volta effettuata l’operazione di erogazione, lo stato della richiesta sul sistema ReGiS assumerà la dicitura “pagata”.
Nel caso, poi, in cui i soggetti attuatori beneficiari delle anticipazioni non utilizzino interamente gli importi erogati entro la conclusione degli interventi, questi dovranno provvedere alla restituzione della quota di anticipazione ricevuta e non utilizzata.

Qualora, invece, l’istruttoria abbia esito negativo, l’Ispettorato generale per il PNRR rifiuta la richiesta di anticipazione sul sistema ReGiS e provvede a darne tempestiva comunicazione al soggetto attuatore, modificando lo stato di lavorazione della pratica sul sistema in “rifiutata”.

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