In arrivo una specifica disciplina contabile relativa agli obblighi di smantellamento e ripristino
Con un comunicato stampa diffuso ieri, l’Organismo italiano di contabilità (OIC) ha reso nota l’approvazione da parte del proprio Consiglio di amministrazione dell’avvio della consultazione pubblica (che avrà durata di 45 giorni) su alcune modifiche ai principi contabili nazionali a seguito di richieste di chiarimenti formulate nell’ultimo anno dagli stakeholder.
I principali cambiamenti proposti riguardano:
- l’OIC 16 e l’OIC 31, per introdurre una specifica disciplina contabile relativa agli obblighi di smantellamento e ripristino. Il modello contabile che andrebbe applicato in queste circostanze è quello della contestuale iscrizione di un fondo smantellamento e ripristino a fronte dell’incremento del costo del cespite cui si riferisce;
- l’OIC 25, per precisare che le disposizioni derivanti dal modello del secondo pilastro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) non rilevano ai fini della fiscalità differita, in quanto la sua applicazione risulterebbe estremamente difficile;
- l’OIC 12, l’OIC 15 e l’OIC 19, per chiarire che gli sconti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi mentre gli incassi anticipati di crediti sono contabilizzati come oneri finanziari.
Si evidenzia, inoltre, come nel corso della stessa riunione l’OIC abbia anche approvato la lettera di commento da inviare all’EFRAG (l’organismo contabile dell’Unione europea) con riferimento all’implementazione dell’IFRS 9. In particolare, l’OIC suggerisce di escludere i crediti infragruppo dall’applicazione del modello di impairment dell’IFRS 9, analogamente a quanto avviene nei principi contabili statunitensi.
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