Possibile proroga al 2025 del tax credit quotazione PMI
Con la risposta a interrogazione parlamentare n. 5-01514 resa ieri, 24 ottobre, in Commissione Finanze alla Camera, è stato affermato che è all’attenzione del Governo la proroga al 2025 del credito d’imposta per i costi relativi alla consulenza per la quotazione delle PMI, in scadenza a fine anno.
In merito al credito d’imposta per la quotazione delle PMI, disciplinato dall’art. 1 commi 89-92 della L. 205/2017 e al DM 23 aprile 2018, si ricorda che possono beneficiare di tale agevolazione le piccole e medie imprese (come definite dalla raccomandazione 2003/361/Ce) che siano ammesse alla quotazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, e che abbiano sostenuto costi di consulenza per le suddette finalità.
Con l’art. 1 comma 395 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) è stata disposta la proroga per il 2023 di tale agevolazione, con incremento del limite massimo a 500.000 euro (si veda “Prorogato il tax credit quotazione PMI” del 16 gennaio 2023).
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale compete la gestione del credito d’imposta per le spese di consulenza per la quotazione delle PMI, ha formulato una proposta da inserire nel Ddl. bilancio 2024 finalizzata a prorogare al 31 dicembre 2025 la disciplina del credito d’imposta, disponendo nel contempo l’integrazione delle risorse stanziate per il 2024 portandole da 10 a 15 milioni di euro, nonché lo stanziamento di 15 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
È quindi all’attenzione del Governo la proroga della misura in argomento, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica fissati per la legge di bilancio 2024.
Viene inoltre rilevato che l’art. 9 comma 1 lettera g) della L. 111/2023 (legge delega per la riforma fiscale) prevede la revisione e la razionalizzazione degli incentivi fiscali alle imprese e i meccanismi di determinazione e fruizione degli stessi.
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