Pronto il codice tributo per il tax credit ristrutturazione alberghi
Le imprese turistiche possono utilizzare, tramite F24, il credito d’imposta riconosciuto a fronte di specifiche spese sostenute per interventi edilizi e per la digitalizzazione. L’Agenzia delle Entrate, con la ris. n. 73 pubblicata ieri, ha istituito l’apposito codice tributo “7059”.
L’art. 1 comma 1 del DL 152/2021 ha introdotto un credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute per interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati e comunque entro il 31 dicembre 2025.
Il credito d’imposta è poi cedibile, solo per intero, ed è usufruito dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente.
Il Ministero del Turismo comunica telematicamente all’Agenzia l’elenco dei soggetti ammessi a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni e revoche. Ciascun beneficiario o cessionario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione tramite il proprio cassetto fiscale.
Come anticipato, per l’utilizzo in compensazione tramite F24 la ris. 73 ha fornito il codice tributo “7059”, denominato “Credito d’imposta a favore delle imprese turistiche di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152”.
Nella compilazione del modello F24, il codice va esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno a cui si riferisce il credito nel formato “AAAA”, indicato nel cassetto fiscale.
L’Agenzia, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dai contribuenti, effettua controlli automatizzati per verificare che l’ammontare del credito utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato nell’elenco trasmesso dal Ministero del Turismo, ovvero l’importo disponibile per ciascun cessionario, tenendo conto anche di eventuali variazioni e revoche trasmesse dallo stesso Ministero, pena lo scarto del modello F24.
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